Flat tax 2019 per SRL?

Flat tax 2019 per SRL?

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Il governo Lega – Cinque Stelle ha introdotto nella riforma di bilancio 2019, la flat tax per le imprese e le partite IVA e le famiglie, una tassa definita piatta che promette di rivoluzionare il sistema fiscale italiano. Per adesso si partirà soltanto con l’introduzione della flat tax per le partite IVA con diversi scaglioni di reddito, ma si prevedono novità anche per le piccole imprese e le famiglie, Vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova riforma fiscale e soprattutto analizziamo come la flat tax inciderà sulle imprese e in particolare sulle società a responsabilità limitata.

 

Flat tax: definizione e principali caratteristiche

 

Il termine flat tax in italiano viene tradotto con “tassa piatta” e serve per indicare l’introduzione di un’aliquota fissa per tutti i contribuenti, rispetto al nostro vigente sistema fiscale che si basa invece sulla progressività: diversi scaglioni in base alla fascia di reddito. La flat tax è stata fortemente voluta dalla Lega, con la convinzione che il nuovo sistema di tassazione potrebbe ridurre notevolmente l’evasione fiscale in Italia, semplificare la compilazione della dichiarazione dei redditi e favorire la crescita economica per le piccole imprese e le società. La legge di bilancio 2019 non è stata ancora approvata ma sono già molte le indiscrezioni che trapelano e se all’inizio si parlava di una tassa piatta, si è invece passati alla “dual flat tax”: due aliquote pari al 15% e al 20% e diversi scaglioni di reddito, per poter rispettare il criterio di progressività garantito dalla nostra Costituzione. Gli step per l’introduzione della flat tax saranno tre e si partirà con la flat tax per le partite IVA da Gennaio 2019, per poi continuare con le imprese ed entro il 2021 sarà introdotta anche la flat tax per le famiglie. L’unica notizia certa per quanto riguarda la flat tax 2019 è che sarà prevista un’aliquota del 15% per le piccole partite IVA che non superano un fatturato di 65.000 € annuo. Per le imprese e le famiglie, dato che la riforma di bilancio non è stata ancora approvata, possiamo basarci solo sulle indiscrezioni che trapelano dal Governo e quindi è possibile che nei prossimi mesi verranno introdotte nuove modifiche o integrazioni o che il sistema sarà integralmente rinnovato.

 

La flat tax per le Srl: come funzionerà il nuovo sistema fiscale?

 

Come abbiamo precisato, il nuovo regime fiscale per le imprese non entrerà in vigore da Gennaio 2019 ma si presume entro e non oltre il 2021 in concomitanza con le famiglie, ma cosa prescrive la nuova legge di bilancio? Per quanto riguarda le piccole imprese si avvierà nel 2019 una prima fase di sperimentazione che determinerà l’introduzione dell’IRI (imposta unico sul reddito imprenditoriale) sostituendo l’IRES che sarà pari al 24 %. Nella Nota al DEF il Governo ha invece escluso l’applicazione della flat tax alle Srl, Snc e Sas che non rientrerebbero nel nuovo sistema fiscale ma potrebbero soltanto usufruire di un “taglio” all’Ires. Il nuovo provvedimento inserito nella nota al DEF è stato chiamato “mini Ires 15%” e riguarda le Srl, Snc e Sas. Nell’attuale regime fiscale, le Società a responsabilità limitata devono versare l’imposta sul reddito delle società (IRES) con un’aliquota pari al 24%, mentre con la nuova Legge di Bilancio si avrà una riduzione di ben nove punti percentuali, confermando l’aliquota quindi al 15%. Per accedere alla mini Ires o Ires ridotta, sarà però necessario per le Srl investire in beni strumentali e in assunzioni per i giovani. Il provvedimento specifico della Mini Ires per le Srl, Snc e Sas mira ad incentivare gli investimenti degli utili delle imprese e a favorire l’inserimento di nuovi giovani lavoratori. Nella Nota al Documento di Economia e Finanza non vengono però specificati i requisiti per accedere al nuovo regime fiscale e soprattutto non è ancora stata stabilita una data precisa in cui vedrà la luce tale riforma. Sempre nella nota al DEF del Governo è stata anche palesata l’introduzione di una Banca Pubblica interamente dedicata alle imprese che vogliono investire in beni strumentali e nuove assunzioni. In attesa che venga introdotta la mini Ires al 15 %, il Governo ha anche affermato che verranno eliminati completamente le precedenti agevolazioni per le piccole imprese come l’ACE (aiuto alla crescita economica), il super ammortamento e anche l’imposta IRI, che non è mai stata introdotta nel nostro regime fiscale. In generale, la flat tax non coinvolge in prima persona le Srl, anzi le esclude completamente e stabilisce solo una riduzione dell’Ires se si effettueranno investimenti e assunzioni. Come sempre bisognerà attendere l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2019 per sapere se verrà introdotta la mini Ires e se l’aliquota sarà pari al 15%.

 

L’esclusione dei soci Srl dalla flat tax

 

Tra le tantissime novità che verranno introdotte con la Legge di Bilancio 2019, vi è anche un’altra norma che coinvolge le società a responsabilità limitata e in particolare i soci di queste imprese. Dal regime forfettario stabilito al 15% sono stati difatti esclusi i soci che partecipano ad imprese familiari, a società di persone o associazioni e a società a responsabilità limitata e contemporaneamente svolgono un’attività professionale che gli permette di accedere al regime agevolato. È opportuno sottolineare che l’esclusione dei soci Srl dalla flat tax 2019 non investe coloro che hanno aderito alla trasparenza fiscale, poiché questi già usufruiscono di particolari agevolazioni che gli consentono di pagare meno tasse. Dal dettato della probabile legge quindi saranno abbastanza penalizzati sia i soci che le Srl stesse, ma come sempre si attenderà la legge di bilancio per verificare se tale indiscrezioni sono veritiere.

 

I vantaggi e gli svantaggi della flat tax

 

La flat tax è stata fortemente voluta dalla coalizione Lega- Forza Italia ed è stata uno dei cavalli di battaglia di Berlusconi durante la campagna elettorale, che voleva introdurla già nel lontano 1994. La flat tax è già in vigore in alcuni paesi europei, perlopiù in quelli dell’Est (Lituania, Romania, Bulgaria), ma non tutti credono che questo appiattimento delle aliquote possa portare vantaggi e soprattutto essere un mezzo per combattere l’evasione fiscale. Introducendo la flat tax ci si sottrae al principio costituzionale della progressività e si uniforma la tassazione, creando non poche critiche. I detrattori della flat tax affermano che l’introduzione dell’aliquota fissa favorirà chi percepisce redditi consistenti e invece inciderà come al solito su chi ha una percentuali di ricavi abbastanza contenuti. Si pensi ad esempio a chi percepisce un reddito pari o oltre i 75.000 € con il sistema fiscale in vigore paga una tassazione de 43 %, mentre con la flat tax avrà una riduzione di 28 punti percentuali (aliquota al 15%), mentre per un lavoratore con un reddito pari ai 15.000 € otterrà una riduzione compresa tra il 3 e l’8%. L’altra critica mossa alla flat tax è che il Governo abbassando la tassazione non riuscirà ad ottenere il medesimo gettito fiscale, rischiando di ridurre inevitabilmente la spesa pubblica.
Per quanto riguarda invece i vantaggi, bisogna sicuramente affermare che una diminuzione del carico fiscale avrà sicuramente come conseguenza una riduzione dell’evasione, difatti nei Paesi in cui è già in vigore la flat tax si è avuta una riduzione sostanziale di tale fenomeno, anche se è bene sottolineare che Stati come la Repubblica Ceca e la Slovacchia, visti i deludenti risultati hanno già provveduto ad eliminarla. Con l’introduzione della flat tax le imprese e le aziende saranno motivate ad investire e ad assumere visto che potranno beneficiare del taglio dell’Ires di ben nove punti percentuali. La compilazione della dichiarazione dei redditi sarà molto più semplice e immediata e per i cittadini questo significherà ridurre le spese anche per il commercialista. Il nuovo regime fiscale si presenta in ogni caso come una rivoluzione per l’ordinamento italiano e non è possibile affermare preventivamente se sarà un successo o un fallimento, di conseguenza sarà necessario attendere qualche anno prima di poter esprimere dei giudizi.

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Redazione SRLfacile
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