Per Fiverr è necessaria la partita iva?

Per Fiverr è necessaria la partita iva?

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Fiverr è un portale che, da diverso tempo a questa parte, sta riuscendo a offrire svariate opportunità di lavoro agli iscritti.
Vediamo in cosa consiste questo servizio e ovviamente se per sfruttarlo è necessario aprire la partita IVA oppure no.

 

Di cosa si tratta Fiverr

 

Il portale Fiverr nasce con uno scopo ben preciso: offrire ai professionisti di alcuni settori, così come agli appassionati che hanno conoscenze e competenze adeguate oppure a coloro che hanno voglia di guadagnare, l’opportunità di offrire beni e servizi di ogni genere.
Il marketplace americano ha infatti una struttura solida sulla quale si base l’intero portale, ovvero fare in modo che lavoratori e coloro che richiedono una prestazione lavorativa possano incontrarsi liberamente e raggiungere un accordo per quel tipo di prestazione lavorativa.Questo significa che Fiverr offre l’occasione a commercianti di diversi beni, sia tangibili che digitali, artigiani, programmatori, web designer e altri professionisti sia del mondo online che di quello reale, possano avere una buona mole di lavoro e ottenere dei compensi per tutte le loro prestazioni lavorative.

Come funziona Fiverr

 

Il metodo di funzionamento di Fiverr è molto semplice: dopo che voi avete creato il vostro profilo dovrete semplicemente inserire il vostro annuncio sul portale.
Questo sarà composto dalla vostra prestazione lavorativa, che potrebbe essere traduzione così come la realizzazione di un logo aziendale o la vendita di un prodotto, la quale viene stabilita al prezzo base di 5 dollari.

Per poter guadagnare, oltre dimostrarvi figure professionali completamente affidabili, potrete aggiungere delle clausole extra che offrono maggiore qualità al servizio o prodotto che volete erogare e vendere.
Per esempio una traduzione base di 3 cento parole, dall’inglese all’italiano, potrà essere venduta a 5 dollari ma, per fare in modo che il profitto possa essere superiore a questa somma di denaro, potrete aggiungere anche altri diversi aspetti come suddivisione in paragrafi e formattazione al prezzo di altri cinque dollari, ottica SEO con un altro costo.
Ovviamente, in base al tipo di aggiunta e alla mole di lavoro che deve essere svolta, le diverse aggiunte extra saranno caratterizzate da un prezzo che andrà a ripagare tutti gli sforzi e il lasso di tempo lavorativo investito durante la fase di realizzazione di quel determinato testo.

Sarà quindi il vostro cliente a scegliere quali aggiungere e inserire nel servizio che voi gli state proponendo e in base alle sue scelte voi potrete ottenere una somma di denaro più o meno elevata dedicando parte del vostro tempo a questo tipo di servizio.
Questa formula vale anche per quanto riguarda i beni tangibili, i quali possono essere caratterizzati dall’aggiunta di polizze assicurative durante il trasporto, dalla presenza di strumenti complementari che permettono il miglioramento dell’utilizzo di quel prodotto o altri extra che potrebbero essere visti come fondamentali da parte dell’acquirente, che potrà scegliere in totale libertà se inserire anche quei determinati tipi di aspetti oppure se optar per la versione basilare del prodotto che intende acquistare.

Ovviamente, sia sul fronte delle vendite dei beni che per quanto riguarda l’acquisto di servizi, voi state comunque offrendo una vendita vera e propria e pertanto è bene capire se, per svolgere questo genere di professione, è necessario usufruire della partita IVA oppure se questa potrebbe essere completamente assente e offrirvi l’occasione di operare in totale sicurezza pur non presentando questo particolare requisito.

 

Quando la partita IVA su Fiverr non è necessaria

 

Ora bisogna analizzare ben due situazioni completamente differenti che vi permettono di capire se la partita IVA è fondamentale oppure se questa potrà essere omessa una volta che decidete di operare su Fiverr.
Partiamo dal presupposto che la partita IVA su Fiverr non è assolutamente necessaria, indipendentemente dalla mole di lavoro che svolgete: questo, infatti, potrà rientrare nelle prestazioni di lavoro occasionale, soprattutto se voi svolgete un’altra attività e quindi quella di Fiverr viene identificata semplicemente come metodo per ottenere qualche altro euro aggiuntivo al vostro stipendio base.

In particolar modo occorre sottolineare che se il lavoro su Fiverr viene svolto in modo saltuario, per esempio una volta alla settimana o comunque non si raggiungono somme di denaro eccessive, per questioni economiche personali la partita IVA non deve essere obbligatoriamente aperta.

Per esempio se si svolge un’attività come dipendente pubblico, con lo stipendio che sarà abbastanza buono, ma nel contempo si ha una passione per la realizzazione di grafica per il web, frutto di un percorso di studi oppure specializzazione che si ricopre anche nel mondo del lavoro reale, qualora si realizzino delle prestazioni occasionali che non rappresentano un lavoro vero e proprio, la partita IVA non è necessaria.

Ovviamente questo non significa assolutamente che, in assenza della partita IVA, si diventi automaticamente degli evasori fiscali, condizione che deve essere assolutamente evitata.
Al contrario, invece, le diverse ricevute che si otterranno su Fiverr, così come il concetto di prestazione occasionale, devono entrare a far parte della dichiarazione dei redditi, indipendentemente dalla somma di denaro che si ottiene.

Quando si compila il documento, infatti, bisogna applicare la ritenuta d’acconto sulle diverse somme di denaro che si sono conseguite sfruttando appunto questo servizio e offrendo, ai possessori della partita IVA, una prestazione lavorativa.

Pertanto queste somme di denaro aggiuntive devono essere necessariamente inserite nella dichiarazione dei redditi dato che le stesse contribuiscono a formare la somma di denaro che mensilmente, poi annualmente, sono state ottenute grazie alla propria prestazione lavorativa.

 

Quando, su Fiverr, la partita IVA è necessaria

Esiste però anche una situazione completamente diversa che riguarda l’apertura della partita IVA su Fiverr.
In questo caso occorre parlare di prestazione lavorativa continuativa, ovvero qualora le diverse tipologie di servizi che vengono offerte su Fiverr siano continuative e i guadagni contribuiscono a trasformare questa attività in un lavoro vero e proprio.

In questa circostanza, infatti, si esce dalla classe di lavoratori occasionali, divenendo dei venditori professionisti che, come quelli che si occupano di vendere beni e servizi su grandi scale nel mercato reale ma anche online, necessitano di una partita IVA.

In questa circostanza occorre sottolineare il fatto che questo elemento, per essere attivato, non necessita assolutamente di alcun tipo di procedura differente da quella classica: basterà seguire l’iter normale che consente agli stessi lavoratori di entrare in possesso della partita IVA ed essere operativi.

Questo elemento deve essere ulteriormente presente qualora, nel corso dell’anno, si superi abbondantemente il fatturato minimo di cinquemila euro, garantendo quindi la massima trasparenza per quel tipo di attività che si svolge operando online.

L’apertura della partita IVA per operare su Fiverr rappresenta inoltre un ulteriore tipo di vantaggio per quanto riguarda le tasse che devono essere pagate.
Qualora voi rientriate nei regimi agevolati, potrete avere una costante riduzione delle tasse che devono essere versate e che, di conseguenza, vi permettono di avere un netto superiore rispetto a quello che viene tassato in altri metodi.

Di conseguenza la partita IVA deve essere fondamentale qualora si decida di operare di Fiverr e rendere questo genere di attività quella principale, ovvero la vendita di beni e servizi attraverso questo portale diviene strumento di guadagno costante nel tempo e viene trasformato in u lavoro vero e proprio.

Tale condizione indipendentemente dalla mole di guadagni che si ottengono e ovviamente senza considerare le vendite e prestazioni che vengono svolte sul portale: che si tratti di traduzioni oppure di creazione di home page o schede prodotto per un e-commerce, la partita IVA per Fiverr riesce a essere lo strumento ideale in grado di prevenire una serie di complicazioni fiscali qualora questa professione diventi quella principale che si svolge quotidianamente per diverse ore al giorno.

Ecco dunque quali sono i casi che contraddistinguono la presenza della partita IVA e che richiedono l’apertura della medesima.
Occorre sottolineare ovviamente come, qualora Fiverr non diventi un lavoro fisso, che qualora le prestazioni discontinue facciano arrivare il redditto prodotto sul portale superiore ai cinque mila euro, sarà necessario informarsi e far fronte ai diversi obblighi contributivi alla Gestione Separata Inps, affinché sia possibile evitare di rientrare nella categoria di coloro che evadono le tasse e che non inseriscono tutti gli importi, fonte di reddito, che appunto formano lo stipendio mensile e annuale che viene conseguito da parte di un lavoratore.

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Redazione SRLfacile
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