RDC 2019: come funziona?

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RDC 2019: come funziona?

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Il reddito di cittadinanza (RDC) è un argomento che ha fatto discutere animatamente su più fronti,  spesse volte creando confusione e portando alla diffusione di informazioni improprie.

Il reddito di cittadinanza nasce sul parametro ideale di azione mirata per aiutare e mitigare quei casi di estremo disagio socioeconomico, fintanto che la persona, attiva nell’adoperarsi per trovare equilibrio e stabilità, non si trovi in grave disagio.

Questa manovra coinvolgerà anche i residenti non italiani, a patto che vivano stabilmente sul territorio nazionale da non meno di un decennio. Mentre, per chi vorrà usufruire del sussidio senza averne diritto alcuno (i cosiddetti “furbetti”) ci saranno interventi penali.

Questo non giustifica il rifiuto continuo di proposte lavorative, perché allo scadere dell’anno di approvazione del RDC, la persona che ne usufruisce è tenuta ad accettare qualsiasi proposta di impiego gli arrivi.

Con l’approvazione del decreto del REDDITO DI CITTADINANZA, anzitutto, il REI ( ovvero, Reddito di Inclusione, fino ad ora attivo) andrà a scomparire. Precisamente dal mese di Aprile 2019. Dunque subentrerà l’RDC al posto del REI.

RDC 2019: come funziona? Parametri generali

Chi coinvolge precisamente.

 

Il discorso non è poi così astratto. Ma dispone di dati ben chiari.

La fetta dei beneficiari è consistente. Coinvolge 1 milione e mezzo di famiglie. Questo significa che la somma complessiva messa a disposizione è di circa 9 miliardi di Euro.

Ciò che colpisce è che di questa fetta, sono quasi 400 mila i single beneficiari. Dunque, 1 miliardo e mezzo di Euro impiegato.
Mentre, circa 200 mila i nuclei che, invece, sono composti da almeno 5 persone. In questo caso, la spesa sarà di 1,5 miliardo di Euro.

Colpisce la proporzione inversa. Ovvero, che la fetta dei beneficiari maggiori è single e investe più di 1/4 del complessivo numero di nuclei beneficiari.

La manovra investe qualsiasi residente italiano. Nel caso di residenti non italiani, il parametro vitale richiesto al momento della presentazione della domanda è che siano residenti nel Paese da 10 anni consecutivi.

A tal proposito, i numeri indicano circa 260 mila nuclei di cittadini non italiani residenti con spesa coinvolta pari a 1,60 miliardo di Euro.

Integrazione fino 500 euro, 780 se in affitto.

L’intervento di sussidio economico, attuato dal reddito di cittadinanza, agevolerà la stabilità del nucleo aumentando fino alla cifra di 500€ ( se composto da una sola persona).
Arriva al pari di 1.000 € di bonus se il nucleo comprende 5 unità, tra cui una di minore età.

In caso di famiglia abitante in locazione di affitto, l’integrazione al suo budget aumenterà di circa 300 €.

Questo vuol dire che la somma integrata arriverà, in casi di estrema povertà, a circa 800 € (se locata con contratto di affitto).

Infine, l’integrazione è di diritto per un anno e mezzo. Dopo questo lasso di tempo, subisce la sospensione di 30 giorni, per poi presentarsi la possibilità di rinnovamento.

RDC 2019: come funziona l’uso effettivo dell’integrazione?

 

La somma attribuita verrà versata su una carta ricaricabile. Da tale carta di debito potranno essere prelevati liquidi per una somma pari a 100€ e non oltre (soglia massima che investe i sigle). Per i nuclei familiari numerosi arriva a non oltre i 210€.

Naturalmente, non è concesso usare tale denaro per i giochi di scommessa, pena la sospensione coatta dell’aiuto.

Interessanti le agevolazioni per i servizi domestici di luce e gas, i quali subiranno uno sconto sulla tariffa contrattuale.

RDC 2019: come funziona in caso di dati forniti non reali.

 

Se nella compilazione della modulistica di domanda del reddito di cittadinanza, venissero inseriti dati falsi per avere comunque l’integrazione,  si procederà ad una sanzione con la sospensione coatta dell’aiuto. Non solo, la somma percepita indebitamente verrà recuperata dal fisco.

È altresì previsto un periodo di reclusione da un minimo di 12 mesi fino a 6 anni. Dopo tale avvenimento, per 10 anni non sarà più concessa la possibilità di aiuto.

Tale intervento penale è attivo anche nel caso in cui, dopo i controlli effettuati, risulterà del lavoro non regolare ( detto in gergo, “in nero”) anche da un solo componente del nucleo familiare.

Il reddito di cittadinanza non comporta, naturalmente, che il beneficiario si fermi alla somma percepita. Infatti, una volta attribuita la reale ed effettiva necessità di sovvenzione, il beneficiario è tenuto a sottoscrivere un accordo che riguarda la sfera professionale.

Cosa vuol dire?  Seguire corsi di formazione professionale, adoperarsi nella ricerca di un impiego, partecipare a colloqui di lavoro, nonché accogliere una proposta lavorativa, dignitosa e soddisfacente alle proprie necessità.

In termini di dati:

 

Nella prima metà dell’anno di riconoscimento dell’aiuto, è necessario accogliere una proposta di impiego che rientri nei 100 km dalla residenza. Dopo questo lasso di tempo, l’obbligo di accettazione del lavoro si estenderà a 250 km dalla residenza.

Infine se sono state declinate le proposte precedenti, la proposta di impiego coinvolgerà l’intero territorio nazionale.
Qui è doveroso sottolineare un dettaglio: in tale circostanza ultima, sono esclusi i nuclei che hanno un minore oppure un disabile

Per i beneficiari anche di assegno di ricollocazione.

 

La manovra di reinserimento sociale economico prevede anche un assegno di ricollocazione. Cosa vuol dire? Vuol dire che se il beneficiario (da ricordare sempre la clausola sottoscritta di disponibilità immediata al lavoro) non riceve per oltre 2 mesi una chiamata di lavoro dal centro dell’impiego, a cui egli è iscritto, subentra il diritto di ricezione dell’assegno di ricollocazione.

Da precisare che questo avverrà nel 2019 durante i primi 6 mesi di versamento dell’aiuto.

Tale assegno, andrà utilizzato presso gli enti che danno servizio assistenziale intensivo alla ricerca di impiego professionale: centri di impiego oppure uffici interinali accreditati.

RDC 2019: come funziona- I requisiti

 

Requisiti necessari:

– Avere la cittadinanza italiana.

-Se non di nazionalità italiana, si deve disporre del permesso di soggiorno (oppure, ancora meglio, diritto a tempo indeterminato di soggiorno). Non solo, ma risiedere in Italia da 10 anni continuativi.

-Il potere economico del nucleo familiare deve essere inferiore alla somma dei 10.000€ annuali. Parametro dichiarato dal modello Isee.

-Il beneficiario non è escluso dal diritto di avere a proprio nome una dimora. Inoltre potrà disporre della seconda casa. A patto che il valore al catasto di quest’ultima non sia maggiore di 30.000€.

-In merito alla forza di patrimonio fisso, non deve essere maggiore di 6000€.

-Nessun componente del nucleo familiare deve avere a proprio nome un’auto comprata nei 6 mesi antecedenti alla domanda di aiuto.
In linea generale, l’auto non può essere di potenza maggiore ai 1500 cc e le moto maggiori ai 250 c.c.
Infine, i veicoli non possono essere stati sottoposti a immatricolazione ai 48 mesi antecedenti la richiesta di sussidio.

In caso di persone con disabilità i requisiti sopra descritti decadono.

RDC 2019: come funziona per gli over 65

 

Nel caso in cui dei componenti del nucleo familiare superino i 65 anni, con situazione di disagio estremo, tale sussidio acquisterà il nome di Pensione di Cittadinanza. Il parametro patrimoniale deve essere non superiore agli 8.000€ annuali.

Tale aiuto socioeconomico verrà comunque sommato al reddito attuale disposto dalla famiglia.

In conclusione:

-Il reddito di cittadinanza è stato pensato e formulato affinché le situazioni di squilibrio sociale ed economico siano quanto più appianate.

-Non cancella la ricerca attiva ed effettiva di un impiego. Inutile dirlo, ma non è da confondere con un aiuto passivo che inizia e si ferma lì. Altrimenti la matrice stessa di formulazione dell’idea d’aiuto resterebbe vana e nulla. Essa va accompagnata alla presa di coscienza della propria dignità come persona realizzata e operativa in un contesto sociale equiparato ad altri.

-È un aiuto che deve essere solo limitato ad un lasso di tempo possibilmente breve. Un aiuto che dia la possibilità di rimettersi nel circolo della dinamica professionale. Con la possibilità di nuovi sbocchi.

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Redazione SRLfacile
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